Epistole e allenamenti segreti (da viaggio)

feb 29, 2012   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

Libero scambio epistolare tra un allenatore naif (io, Tito) e una sua assistita, nonché cara amica (che per scopi redazionali chiameremo Anna, nome di fantasia).

Ho pensato ad un viaggio che feci con mio fratello, in auto, a tappe fino a Helsingborg (Svezia). Lì mi trattenni qualche giorno (Rocco, mio fratello, invece vi rimase diversi mesi…) e trovai luoghi di allenamento di una spettacolarità unica…Non cambio nulla, il tono da dialogo informale tra “complici” è parte del modo di intendere/leggere le relazioni sociali…

Anna scrive….

Ciao coach!!!

Ho un grande dubbio… ma, secondo te, per il 25 di marzo sarò in grado di fare la Stramilano un po’ più velocemente rispetto alla Roma-Ostia? Mi piacerebbe tanto tanto!!!

[…segue tutta una parte di email con dettagli irrilevanti per il lettore, salvo sapere che Anna si accinge a trascorrere una settimana per lavoro in un luogo d’interesse naturalistico, un’isola…]

Tito scrive:

Allora, possibilità di migliorare ce ne sono sempre, soprattutto se non ci si fa assalire dall’ansia di fare meglio (con ciò non dico che tu ce l’abbia, ma non si sa mai che in futuro ti venga…). Perciò siamo fiduciosi su Stramilano.

E’ fondamentale che troviamo il giusto mix per conciliare i chilometri e la brillantezza. Quello che mi ha detto Roma Ostia è che senz’altro ora hai un motore decisamente più potente di 5-6 mesi fa, ma mi ha anche detto che non sai ben gestire il pedale dell’acceleratore. Perciò per le prossime gare lunghe sarà importante andarci cauti nei primi chilometri, anche se a sensazione ci sembrerà di andare piano.

Quello su cui dovremo lavorare per farti “godere” il bello del correre saranno elasticità e meccanica. C’è qualcosa che non mi quadra nel tuo essere rigidissima di schiena (sei dritta come un palo mentre corri) e di bacino, il che non ti permette di aprire il passo ed essere elastica. Apertura del passo ed elasticità sono delle grandi e soddisfacenti conquiste perchè… senti la velocità! Ma questo è il compitino dell’estate.

Questa settimana parola d’ordine: “chilometri!”. Andiamo piano, ma facciamo parecchio.

  • Quando/se vai in pista fai moooolto riscaldamento (30′ almeno di corsa effettiva) e moooolto defaticamento (15′ almeno).
  • mettiamo un bel progressivo, senza gps! L’orologio a lancette va benissimo… ogni quarto di giro dell’orologio (15′) acceleri un pochinino, fai 5/4 di giro, insomma 1h15’… parti piano!!!- domenica sarai già partita? Sennò 2 ore, anche pianissimo, ma due-ore-due.

Poi, in viaggio!

Ti svelo il mio allenamento segreto da viaggio… L’ho testato molte volte in passato e sebbene sembri una cazzata non posso dire che non sortisca effetti benefici.

Sei “fuori dalle balle” e devi essere libero/a di mente, rilassato/a e l’allenamento dev’essere un momento del viaggio, un’occasione per portare a casa un ricordo positivo al pari degli altri ricordi, quelli culturali e umani…

Devi avere il piacere di dedicare il giusto tempo alla corsa, e il ragionevolmente giusto è… un’oretta! (suona bene quando ci diciamo che abbiamo fatto un’ora ed è abbastanza per avere un effetto allenante decente!).

Devi dare al tuo corpo stimoli allenanti, ma senza stressarlo con l’idea di stare concentrata su ritmo / cronometro / battiti / postura / etc… Perciò devi trovare elementi di distrazione e di costruzione…

Il tuo corpo podistico va preparato allenando cuore/polmoni, muscoli, testa.

Alleniamo la testa: siamo in “vacanza”, per la testa è periodo di scarico. E anche il recupero è allenante, avrai più energie mentali al rientro in città.

Alleniamo cuore/polmoni: dobbiamo trovare il sistema per sbuffare un po’ e per giocare con l’elasticità cardiaca, facendo salire e scendere i battiti. Ma senza monitorarli, a sensazione…

Alleniamo i muscoli: dobbiamo offrir loro varietà di stimoli “affaticanti”.

Quindi: Testa: scegli un luogo “bello” o interessante. Natura o ambiente urbano fanno poca differenza a patto che… lo sguardo si perda curiosando panorami e dettagli in movimento! Cuore: mentre corri lasciati guidare dalla voglia di accelerare e di tirare il fiato, lasciati portare dalle sensazioni! C’è una salitella? tira!!! Una discesa? Recupera… Un vialone alberato che chiama un allungo? Vai! Un punto panoramico? Rallenta e goditi tutto lo splendore possibile… Respira tutta l’aria di cui hai desiderio, mangiala avidamente! E’ l’ossigeno il carburante dei nostri muscoli… Muscoli: sei endorfinica, devi sentire sensazioni positive, vuoi sentire le tue membra guizzanti… Cerca di divagare su terreni vari: un sentiero collinare che va a zig-zag tra gli alberi, una stradina tortuosa, il bagnasciuga del mare, qualche duna sabbiosa, un bell’acciottolato nel centro di una cittadina, una strada polverosa che si perde nel nulla… Insomma, non cercare la strada meglio asfaltata e più dritta, vai dove la tue gambe devono variare molto il movimento e il ritmo, dove anche l’equilibrio sia importante, dove la propiocettività sia un valore aggiunto (anche le caviglie hanno dei muscoli che ti servono tanto quanto i quadricipiti!)…

Poi c’è il recupero

Regola aurea per te. Mai meno di 24 ore tra un allenamento e l’altro, mai più di 60 ore. Cioè, non allenarti la sera e la mattina subito successiva. Cioè non lasciar passare più di due giorni interi tra una corsa e l’altra.

NON VA BENE se…

  • doppio giornaliero.
  • sera di un giorno, mattina del giorno dopo.

VA BENE se…

  • mattina di un giorno, mattina del giorno dopo.
  • mattina di un giorno, sera del giorno dopo.
  • (… gamma di soluzioni intermedie possibili …).
  • mattina di un giorno (es. lunedì), sera di due giorni dopo (es. mercoledì) → 60 ore circa.
  • sera di un giorno (es. lunedì), mattina di tre giorni dopo (es. giovedì) → 60 ore circa.

NON VA BENE se:

  • mattina di un giorno (es. lunedì), mattina di tre giorni dopo (es. giovedì) –> 72 ore circa.
  • (… ovviamente non vanno bene tutte le soluzioni di più lungo corso).

Il NUOTO è sempre un complemento benvenuto!

Spero di essere stato utile e che lo schema – per quanto libero – sia chiaro! Se vuoi che calendarizziamo in modo preciso possiamo farlo, ma credo ti divertirai di più così. Gioca a correre ed esplorare!

Anna risponde:

Sei splendido, coach!Sono d’accordo con te: non calendarizziamo …. ma diamo libero sfogo al gioco!!!Ieri sera ho fatto (piano!) un oretta. Questa settimana non farò pista, ma seguirò il tuo consiglio di tanti chilometri! Ho bisogno di riprendere l’aspetto meditativo della corsa, di stare sulle gambe per un tempo abbastanza lungo da dimenticare i pensieri e cadere in quella strana dimensione dove c’è solo il respiro a scandire il tempo che passa.Grazie infinite!!!

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Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)