Animale notturno alla Monza-Resegone

giu 24, 2012   //   by admin   //   Blog  //  1 Comment

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[…omissis…]

Partenza (Marco Galimberti, Orazio Bottura e io)

Il profumo del bosco sul sentiero nel buio pesto, il cono di luce della lampada frontale nel quale la profondità svanisce: l’occhio non percepisce le distanze dagli oggetti, dagli ostacoli e dai sassi. Sono i piedi a “guardare” il sentiero e scegliere gli appoggi,  a volte sul ripido anche le mani fanno da strumento sussidiario: l’istinto prevale. Sono un animale: salgo mani e piedi, accelero e freno, a volte spengo la luce e mi prendo qualche istante per apprezzare la notte senza luna. Il vuoto intorno e il pieno dentro: sono un solido geometrico e ringrazio di essere un solido spigoloso: se fossi una sfera rotolerei a valle…

Al netto della dolorosa pausa in cui si decide per il ritiro con il capitano Orazio, mi “divoro” il Pra di Ratt in 40′, che ho idea sia un ottimo tempo. Ma non l’ho corso io: l’han per-corso il mio istinto e l’animale che alberga nel primitivo di ciascun uomo; l’ha scalato il bambino che vuole il premio per la sua buona azione, il bel voto della maestra e che non sente più la fatica…

Monza Resegone, grazie e arrivederci. Capitano, grazie (anche per avermi autorizzato moralmente a terminare in solitaria) e arriverderci. Affilo gli unghioli per il 2013…

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  • Sempre e comunque onore

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Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)