Brescia, in my shoes…

mar 12, 2011   //   by admin   //   Blog  //  5 Comments

Mi hanno sempre insegnato che – se non sei keniano – l’unica cosa di cui hai bisogno per correre sono un buon paio di scarpe. Se il resto dell’abbigliamento non è adeguato o “tecnico” non è molto importante, ma se le scarpe non sono quelle adatte sono guai…

Dalle banali vesciche a serie tendiniti passando per fasciti plantari piuttosto che dolori al collo del piede, la gamma degli acciacchi delle leve del podista è vasta…

Ho sempre dato importanza alla calzatura: da giovane il marchio di grido mi sembrava garanzia di qualità, poi pian piano ho scoperto che anche i “big” dell’abbigliamento sportivo fanno prodotti scadenti… Pian piano ho imparato a guardare meno colori e tecnologie applicate alla scarpa e a “sentire” la calzata, la rullata, la rigidità o la morbidezza, le proprietà di torsione e la capacità di supporto e ammortizzazione…

Le Sorpasso e le Saucony MirageLa scarpa da running è diventato il mio strumento di lavoro, in un certo senso.

Poi è venuta la scoperta del mondo del lavoro, quello classicamente definito dalle norme che regolano la produzione, quello su cui si regge la repubblica italiana ex art. 1 della carta costituzionale, quello che mette il pane in tavola alle famiglie…

E ho scoperto le scarpe “da lavoro”. Non le superleggere per le ripetute, ma le rinforzate per andare in officina. E mi sono trovato a vestire due scarpe da lavoro nella stessa settimana: ieri le “Sorpasso” con cuciture arancioni e puntale in acciaio al controllo di qualità in Pedrotti Meccanica, domani le Saucony Mirage nella Maratona di Brescia.

Domani è quasi un nuovo esordio sui 42,195km. Vado senza grandi aspettative, solo con la voglia di godermi ogni metro e di farlo – per una volta – nella mia città. Se poi arriverà un risultato soddisfacente tanto meglio!

A novembre fu un deludente 2h33’02” a New York che m’indusse a mettere la parola fine sulla maratona. Oggi è una nuova vita e la maratona è rientrata dalla porta principale. Ripartiamo da qui, da un paio di scarpe e un po’ di cocciutaggine.

Come diceva Jesse Owens: “Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni”.

5 Comments

  • Ciao , scusa se ti disturbo…ma che requisiti bisogna avere per provare le scarpe e i materiali saucony?dato che in passato ho avuto molti problemi ai tendini e muscolari ,vorrei tentare anche con la saucony (dato che non ho uno sponsor tecnico!).i miei tempi sono 2’o1”04 sugli 800 m e 54 ”59 sui 400 m,4’15 sui 1500.Risultati 2010:2nda agli assoluti di GR,m 400 54”75; Risultati 2011:1 class Camp.Italiani Assoluti 800 m e miglior prestazione 2011 indoor in 2’05”99.Se tutto va bene dovrei gareggiare a Gavardo a Maggio.Fammi sapere se c ‘e’qualche possibilità se no nessun problema e scusa il disturbo ma leggo sempre bene di saucony su il tuo profilo di facebook!ciao e buona domenica,Elisabetta Artuso.

  • VAI E DOMINA LA LEONESSA!

  • PER FORTUNA NON AVEVI ASPETTATIVE.. complimenti ancora per il tuo podio

  • Ciao Tito, non mi permetterei se non ti avessi conosciuto un poco, ma posso affermarlo…
    Non te lo meriti di essere maltrattato così!

    Lascia perdere la pubblicazione dei tuoi racconti e impressioni su altri siti, non ne vale la pena leggere quella robaccia lontana parente di insulsi insulti alla tua persona, atleta, giornalista…

    Usa il tuo sito da adesso e basta!
    Se qualcuno vuole commentare che lo faccia solo qui e vediamo se hanno il coraggio di scrivere quelle cose anche nel tuo ambiente.
    Perchè… se vengono di proposito nel tuo sito vuol dire che hanno interesse a leggerti… o no?

    Prima o poi prenderà un certo successo il tuo sito e le tue pubblicazioni saranno lo stesso prese in considerazione, la tua vena giornalistica ne uscirebbe più pulita!

    Il mio blog era partito nel 2008 come uno scudo difensivo, ma nel tempo si è evoluto positivamente avendo positivi riscontri sul mio modo di raccontare le gare e ho proceduto avanti e… tanto per rimanere in tema di sponsor personali, anche il mondo delle aziende running si sta interessando sempre di più ai blog perché adesso sono un punto di forza comunicativo tramite internet…

    E così non hai bisogno di sfigurare le tue scarpe ed il tuo sponsor…

    Considera che un tipo che ha aperto un suo blog (per evidente carenza di contenuti) si è messo a parlare di altri siti, compreso il mio e criticando il fatto che recensissi le scarpe sportive nel mio ambiente!
    Assurdo quello che ha scritto quanto inutile…

    Riflettici, ma ne vale la pena?
    Sei stato bersagliato troppe volte e da gente che non conosci.

  • Ciao Tito, è la prima volta che commento sul tuo blog e volevo farti i complimenti per come scrivi. Anche se ho decisamente altri tempi in Maratona rispetto ai tuoi, posso dirti che hai ragione sulla scarpa. Una volta trovata la scarpa comoda la corsa è nettamente migliore.

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Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)