Ciaspolada: un nuovo capitolo…

gen 14, 2011   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

Tito Tiberti e Antonio Santi, nel post gara, Ciaspolada 2011Il freddo intenso (-7°) non ha spaventato le oltre 6000 persone che si sono schierate al via della Ciaspolada, probabilmente la più importante manifestazione di corsa con le racchette da neve al mondo per qualità dei partecipanti alla gara competitiva e numeri della non competitiva. Mi sono stupito che pochissimi ne abbiano parlato, perciò lo faccio io.

Innanzitutto mi preme esprimere un’opinione, che sono sicuro essere condivisa dal grande popolo di podisti e ciaspolatori. Gira la voce che l’edizione 2011 della Ciaspolada possa essere stata l’ultima: sembra che allo sforzo organizzativo straordinario non corrisponda un impegno amministrativo adeguato e che le difficoltà per dare vita alla regina delle manifestazioni dell’Epifania si moltiplichino. Amici della Società Novella, tenete duro! Senza la Ciaspolada si disperderebbe una fetta di storia delle discipline invernali e si assesterebbe un brutto colpo alla cultura dello sport. La Ciaspolada riunisce in sé lo spirito agonistico di atleti di classe mondiale e lo spirito popolare/goliardico del fare sport per benessere e per stare in sana compagnia. E’ vero che organizzare una manifestazione simile – soprattutto quando non c’è abbastanza neve – è molto difficile, ma è anche vero che le richieste di un comitato organizzatore che porta tanto turismo a Fondo non possono essere ignorate. E se servisse una petizioncina…

Veniamo alla gara: lo scarso innevamento naturale ha costretto a tracciare un percorso di “soli” 6.4km (in condizioni normali, si arriva a 8km, da Romeno a Fondo, via Cavareno e Sarnonico). I migliori sapranno correre in meno di 25′, le migliori donne in meno di mezz’ora. La neve naturale è molto compatta, si corre veloce; in alcuni tratti e nei passaggi in paese la neve riportata con i camion è farinosa, i ciaspolatori sprofondano e il ritmo di percorrenza scema. Alla partenza una folla immensa di berrettini blu, per celebrare il centenario della maglia azzurra: il colpo d’occhio è notevole! Il colpo di pistola viene dato alle 10.30; in prima fila ci sono campionissimi al maschile e al femminile: diversi titoli mondiali e continentali di corsa in montagna (individuali e per nazioni) calpestano la linea del via. Tra loro spiccano quelli che poi saranno i vincitori della gara: il neozelandese Jonathan Wyatt e la bresciana Mariagrazia Roberti. Ma si fanno notare anche i vari Molinari, Fregona, Milesi, Cox, Battocletti (idolo locale), Boudalia…

Prima di dirvi come è andata a finire, faccio un piccolo excursus, che spiega la foto… Per presentare gli italiani in gara, ai tempi della maratona di New York 2010 Podisti.net scelse una foto di me e Antonio Santi in azione, affiancati, nella New York City Marathon 2009. La sfida del 2009, si ripeté con eguale esito nel 2010 (nonostanteil mio miglior accredito, Antonio arrivò davanti). In albergo, alla vigilia della Ciaspolada, ho trovato proprio Antonio. È stato un piacere scambiare qualche opinione con lui e scoprire che è un altro amante del connubio “sport e viaggi”, o meglio “gare e viaggi”. Tornerà a New York anche nel 2011, io credo ancora che il mio rapporto con i 42,195km sia compromesso… ma tornare a New York da spettatore potrebbe essere un’idea! (vd. articolo). Indovinate com’è andata a finire con le ciaspole ai piedi? Ancora Antonio davanti! Ma stavolta ho ugualmente motivo di grande soddisfazione: Antonio è uno specialista delle rachette da neve, tanto da essere prescelto per la prova dimostrativa nel programma di contorno alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 (prova che – tra l’altro – vinse!).

Tito Tiberti e Antonio Santi visti da Roberto Mandelli, NYCM 2009La gara femminile è presto raccontata: assolo imperioso di Mariagrazia Roberti, che con grandissimo margine diventa la prima donna ad aver vinto 4 edizioni consecutive della prova in Val di Non. La seconda, Ljudmila Di Bert, è distante e batte in volata un’altra bresciana, Cristina Scolari che chiude un bel podio!

La gara maschile vive sulla fuga di Jonathan Wyatt, con la sorpresa del catalano Ausencio Sociats al secondo posto e la conferma di Claudio Cassi sul gradino più basso del podio. Eccezionale la prova di Davide Milesi, sempre protagonista tra i primissimi e scivolato in 8^ posizione solo per dei problemi nel finale; è allora quarto Giuliano Battocletti, autore di una bella prova in rimonta, che precede l’altra sorpresa di giornata Filippo Barizza. Sesto è l’amico Antonio Santi, settimo l’italomarocchino Said Boudalia e – ormai a pochissimi secondi l’uno dall’altro – il già citato Milesi, il siciliano trapiantato al Nord Francesco Duca e infine, a chiudere la “top ten” il sottoscritto.

Permettete una nota autobiografica: penso di essere stato la terza sorpresa di giornata: sebbene il mio curriculum atletico mi accreditasse di un piazzamento da top 15 già nelle edizioni passate, non ero mai stato a mio agio con le ciaspole ai piedi: il mio palmares a Fondo dice di un 89° posto nel 2007, di un 33° nel 2008 e di un 31° nel 2010: mai a premi! Finalmente il 2011 mi porta una soddisfazione, ho lottato e ottenuto un bel piazzamento, ho gestito bene lo sforzo partendo con cautela e rimontando decine di posizioni tra il secondo e il quarto chilometro, poi ho stretto i denti per raggiungere e staccare alcuni ottimi avversari, infine dopo aver agguantato la 9^ piazza, esausto mi sono arreso in volata all’amico Duca che avevo sorpassato meno di un chilometro prima.

La Ciaspolada mi “porta bene”, negli anni in cui l’ho corsa (a prescindere dall’esito) non ho avuto seri problemi sportivi. Questo 2011 si apre con una Ciaspolada riuscita bene, e se il buongiorno si vede dal mattino…

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Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)