Livigno novembrino da podista…

nov 26, 2010   //   by admin   //   Blog  //  No Comments
La letteratura sull’utilità o meno dell’allenamento in altitudine si spreca e le opinioni sono spesso discordanti. L’esperienza m’insegna che – se anche non si avessero benefici “fisiologici” significativi legati all’aumento dei valori dell’ematocrito – l’altura aiuta. Passare un periodo di almeno tre settimane in un ambiente montano gradevole, concentrati sull’allenamento e senza altri impegni, magari in compagnia di altri atleti (fattore senz’altro stimolante!), da un “quid” in più nel rendimento atletico di medio periodo.
L’allenamento in altura a luglio-agosto è senz’altro un ottima strategia di preparazione per una maratona autunnale. Ma andare in altura nel tardo autunno può essere una buona idea?
Io e il mio compagno di allenamenti Tommaso (Vaccina, capace di 1h06′ in mezza e 2h21′ in maratona) ci siamo interrogati al proposito proprio stamattina, a colazione.
La risposta che ci siamo dati è “no”, ma abbiamo raggiunto la conclusione col sorriso…
Siamo a Livigno, fa un freddo dell’accidenti e c’è quasi un metro di neve. Le strade sono tuttavia abbastanza pulite, persino una frazione di qualche chilometro di ciclabile è sgombera dalla neve e quindi corribile. Livigno si trova poco sopra i 1800 metri di quota, ormai le temperature sono stabilmente al di sotto dello zero anche nelle ore soleggiate del giorno.

Abbiamo scelto di alternare corsa e sci di fondo, per adattarci meglio all’ambiente e sfruttare il potere allenante di una disciplina affine alla corsa e meno traumatica (non c’è impatto sul terreno nella sciata, a meno che non si finisca gambe all’aria…). Tipicamente svolgiamo una seduta di due ore di fondo al mattino e un’ora di corsa nel primo pomeriggio. Il nostro non è un vero periodo di altura, sono “solo” sei giorni strappati alla vita cittadina.
Oggi la temperatura era particolarmente rigida (stabilmente intorno ai -10°C) e abbiamo optato per un fartlek al mattino (col sole, vedi tracciato GPS nella pagina) e per il cross-training al pomeriggio: Tommy ha sciato, io ho fatto una lunga camminata (sono alle prese con antipatiche vesciche e ho evitato per oggi gli scarponcini da tecnica classica).

Panorama piste fondo, Livigno

Poi ci siamo seduti a merenda – la montagna mette appetito – e abbiamo parlato di ematocrito e “VO2 Max”, giacchè la statistica sportiva dice che è proprio nello sci di fondo che si registrano i valori più elevati di VO2 Max. Non è sicuramente il nostro caso: carenze tecniche sugli sci c’impediscono di andare al di là di un certo livello in termini di prestazioni velocistiche e di sforzo. Ci scappa una considerazione autoironica: ci mettiamo a tirare a tutta sugli sci eppure veniamo superati da ragazze anche un po’ sovrappeso che però indossano sci veloci e li conducono a dovere. Non siamo delle schiappe assolute, sia chiaro, ma ci manca ancora qualcosa ;-)
Aver sperimentato la fatica in condizioni climatiche piuttosto estreme potrebbe però essere un fattore di rafforzamento psicofisico importante, una volta tornati in pianura e con tutto l’inverno di fronte. Dalla settimana prossima si comincia la preparazione ortodossa per le corse campestri; gelo e neve saranno un ricordo non troppo lontano e la testa sarà già pronta ad affrontare la fatica dei cross!
Sempre che – ahinoi – tra uno sbalzo di temperatura e l’altro non ci si buschi un bel raffreddore. Ma ciò che non uccide… fortifica!
PS: il fartlek mattutino consisteva in 25′ di riscaldamento, 35′ di variazioni “libere”, e 5′ di defaticamento. All’inizio era 35” forte 55” di fondo lento, poi si è passati a 20”-25” forte con 40”-35” di recupero attivo. Già correre a 1800 metri di quota è faticoso, se poi si aggiunge la difficoltà di Introdurre aria gelida nei polmoni si capisce quanto possa essere allenante la seduta.

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Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)