Slow Pace (via che è lento!)
“Non posso arrendermi prima di iniziare…sono ancora fermo per l’infiammazione al tendine rotuleo. Ho creduto fosse una sciocchezza invece…comunque sono in lista per delle infiltrazioni: martedì 20 faccio la prima e spero che l’anno nuovo porti bene!Tu come stai? Dopo NY fai altro? Se sei in giro per qualche gara dammi uno squillo che ti vengo a urlare un «VIA CHE E’ LENTOOOOOOOOOOO!!!»”
Così mi scriveva verso novembre 2011 C.R., amico vero, talentuoso dal passato atletico (giovanile) importante e dal passo leggero. Ci sono alcune persone che (per delle ragioni che non sempre ci spieghiamo) lasciano un segno nel nostro animo… Sentiamo che – a prescindere dal fatto che ci si senta molto spesso o quasi mai, che ci si ricordi o meno di compleanni od occorrenze varie – potremmo reincontrarle senza imbarazzo o timidezza e ricominciare da dove ci si era interrotti l’ultima volta.Con C.R. è così e la cosa mi rende felice.
“Via che è lento!” era la frasetta che ci accompagnava negli allenamenti quando eravamo a tutta e volevamo dare di più… Era la mia gioventù pugliese, estiva, fatta di ritmi folli (per me) e di star bene comunque andasse. Si spingeva sull’acceleratore e quando si era “a tavoletta” ci si faceva coraggio per spremere ancora qualche stilla di energia.“Via che è lento!”.
Lettere lente, gambe veloci, pensieri velocissimi.Pensieri coraggiosi che anticipavano le gambe e sognavano allori di prestigio, vittorie eclatanti, crono spettacolari…Nel concreto dei nostri giorni e delle competizioni che poi si corsero, di vittorie non se ne conobbero troppe. Ma si lottò sempre. E s’imparò a vivere.S’imparò il coraggio di provare. Anche se poi si cade.Diceva una tale Sue Luke (per me sconosciuta…): “Even if you fall flat on your face at least you are moving forward” (alla buona: “anche se cadi faccia a terra, stai comunque muovendoti in avanti”).Si cade, ma anche una caduta può essere un passo in avanti nella misura in cui si comprende perchè si è inciampati, come non inciampare ancora e quale nuova andatura adottare…Perciò… «VIA CHE E’ LENTOOOOOOOOOOO!!!»
Dai C.R. che è quasi ora di (ri)pensarla questa maratona. È una promessa che hai fatto a te stesso. E le promesse si mantengono, soprattutto quando si potrebbe fingere di non averle mai fatte!
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A complemento della foto: “Da quando ho imparato a camminare, mi piace correre” (F. W. Nietzsche)



