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20 ottobre Voghera Corre Libera 10K… contro le mafie!

ott 17, 2013   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

L’atletica è nomi e numeri: campioni e tempi. Libera è nomi e numeri… contro le mafie. Ecco che corsa e buone cause si incontrano: lo fanno sul filo dei secondi, sulle strade di Voghera, su un percorso scorrevole di 10k esatti. Un momento in cui contribuire alla lotta per la legalità e un momento in cui sfidare se stessi sulla più classica delle distanze.

Lo so, ormai siamo agli sgoccioli, ma l’invito degli amici di Voghera mi è parso irrinunciabile: Felice (Costante) e Simona (Viola) hanno costruito con Libera un’edizione zero che sono sicuro non sfigurerà. Io voglio condividere con tutti gli amici della corsa il desiderio di essere a Voghera domenica 20 ottobre, non sarà una mattina come le altre. Non sarà una garetta di paese.

Gli ingredienti per un’esperienza sportiva memorabile ci sono tutti: un percorso veloce, un clima autunnale ancora fresco ma non freddo, un orario di partenza umano (ore 10.00), una competizione per i ragazzi delle scuole che hanno bisogno di cultura della legalità e anche del nostro buon esempio…

Puntiamo sui ragazzi, portiamo loro il nostro entusiasmo e la nostra sana passione sportiva!Iscrizioni aperte fino al mattino della gara, un bel pacco gara, una non competitiva breve (2,5 km) adatta a tutti, anche agli amici a 4 zampe ;)Suonerà banale, ma siccome non guasta… son previsti anche premi interessanti.

Voghera Corre LIBERA

Tutto perchè Libera ha bisogno dei ragazzi di Voghera, di me, di tutti voi… anzi, noi!

Io vi aspetto domenica mattina, correrò in una cittadina spesso ignorata ma che regala agli occhi un pregevole centro storico, correrò più veloce che posso per onorare un impegno eticamente significativo.

Ci vediamo a Voghera.

Info e contatti: www.vogheracorrelibera.com

BAM – Ippoceronte giallo volante!

mar 15, 2012   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

Arrivo Brescia Art HM: vittoria (foto S. Beltrami)

“Da quando ho imparato a camminare, mi piace correre” proclamava il superomista Nietzsche; io aggiungerei “e da allora aspiro a spiccare il volo”. Il superomismo non mi piace naturalmente, per questo il mio pezzo non vuole essere l’autocelebrazione di una vittoria, per quanto l’onore di transitare per primo sul traguardo della Brescia Art Half Marathon internazionale mi abbia gratificato moltissimo…

Voglio giocare con la mia esperienza di domenica scorsa per descrivere l’emozione e condividerla… Un’amica mi ha chiesto cosa si prova a tagliare il traguardo per primi. La domanda mi ha costretto a cercare dentro di me una risposta. Non certo la risposta epidermica, quella legata alla soddisfazione agonistica o alle endorfine della cavalcata solitaria o all’adrenalina della volata vincente. Senz’altro la risposta di pancia-cuore-cervello.

Mille volte mi sono interrogato sul significato della competizione in sé: spesso mi sono riscoperto a pensare che l’agonismo sia una forma di prevaricazione sull’avversario, come fosse una battaglia trasferita dal campo alla strada e con le armi del podista in vece di affilate alabarde…Ma una volta realizzato che vincere e perdere sono in fondo due aspetti del nostro essere umani, che da entrambe le possibilità si ricavano lezioni e si conservano stimoli emotivi, ho superato le remore legate all’essere fortemente combattivo in gara! Scelgo di essere combattivo e leale nella sfida con me stesso e con l’avversario.

Agguantare una vittoria dà la possibilità di condensare in pochi istanti molte emozioni e pensieri… perchè la corsa è uno sport crudele, non hai vinto finchè non hai tagliato davvero il traguardo! Basta un acciacchino a vanificare in pochi minuti un vantaggio anche di moltissimi metri costruito in molte miglia…

Brescia Art HM: post-gara (foto S. Beltrami)

Chiudo gli occhi e torno agli ultimi 200 metri di Brescia. Istanti fuggevoli in sequenza frenetica…

Ho dimenticato la maglia sociale nella nuova dimora pavese e sfoggio una maglietta giallo paperella targata “yoga X runners”. Penso alla maestra di yoga Tite che sarà contentissima di vedere la sua filosofia sportiva sbandierata in diretta TV..
Il cartello del km 42, mancano meno di 200 metri! Sto andando a tutta, allo stremo delle forze! Ma – partendo dal presupposto che sono un individuo libero di scegliere e in pieno possesso delle facoltà intellettuali – mi ripeto il mio “mantra privato” delle ultime settimane: “se non avessi voluto faticare, avrei scelto un altro sport…”. E di fatiche ne sto facendo moltissime: tutti i giorni stringo i denti, mancano meno di cinque settimane alla maratona e… stavolta si spara una cartuccia buona!

Sono nell’ombra, lungo i portici di via Dieci Giornate, in salita. Intravedo uno squarcio di sole, è già Piazza della Loggia. Piazza inondata di sole e di atleti che hanno terminato la Brescia Ten (10 km agonistica). Camminare so camminare… correre sto correndo da un pezzo. Proviamo a volare. Sono sfinito ma apro le braccia e sbatto le ali. Per una frazione di secondo chiudo gli occhi. Ciao Max, anche oggi mi hai fatto compagnia. Nelle fatiche solitarie sei sempre qui…

Curva a sinistra, le ali sono ancora aperte, il sole mi bacia e la fatica se n’è già andata… facce amiche, compagni di chilometri, atleti che alleno… Riconosco alcuni: il gruppo del Brescia Marathon con Mauro e Samu “in testa”, vedo papà e mamma, scorgo Barbara che poi mi rivolgerà uno dei complimenti più belli che mi siano mai stati fatti… poi Pino Portone amico e giudice/presidente della FIDAL bresciana…

Brescia Art HM: podio

Per qualche secondo torno al traguardo dello scorso anno, terzo in maratona, sotto la pioggia… Si ripercorre un anno di vita. Ma era già un’altra vita. Ora si guarda avanti, si progetta e si sogna, sempre di corsa… perchè – che ci crediate o no – ciascuno di noi ha il diritto di provare a volare! Occorrono coraggio, fame, un pizzico di follia e una manciata di realismo. Magari anche una bacchetta magica…

Io provo; cado spesso perchè non ho ali abbastanza forti, ma oso. Non è una missione impossibile, né una magnifica perdita di tempo. E’ il piacere di cogliere l’attimo, senza essere anonimi o indifferenti. Celebrare ogni momento importante per quello che è! Importante per noi, gioioso o meno, ma una tappa del nostro cammino. Della nostra corsa. Del nostro volo.

Rego-lamenti, il sequel su “Correre”

mar 2, 2012   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

Riporto semplicemente la pagina 128 della nota rivista di settore. E’ la rubrica “Diario dal Web” a cura dello scrittore podista Saverio Fattori. Opinioni dell’autore, del guru Giorgio Rondelli e mie…

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Correre, marzo 2012, p.128

Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)