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Rego-lamenti, il sequel su “Correre”

mar 2, 2012   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

Riporto semplicemente la pagina 128 della nota rivista di settore. E’ la rubrica “Diario dal Web” a cura dello scrittore podista Saverio Fattori. Opinioni dell’autore, del guru Giorgio Rondelli e mie…

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Correre, marzo 2012, p.128

Rego-lamenti II: “liberi tutti!”

feb 2, 2012   //   by admin   //   Blog  //  No Comments

La FIDAL fa un passo indietro… e molti esultano.

La FIDAL non ha fatto un passo indietro. Ha dato un bel colpo di spugna alla lavagna. Wiped the board clean. “Tabula rasa”…

Acriticamente ha preso atto di un’indicazione/imposizione ministeriale e ha cancellato – nel bene e nel male – le voci regolamentari “razziste” che molti (io in primis con un mio pezzo “rego-lamenti (1)” /clicca qui per leggere su Passione Atletica o leggi nel mio blog/) avevano segnalato, denunciato e deprecato.

Tito tra Adil Lyazali a dx e Vehid Gutic a sxI regolamenti relativi a corse su strada, partecipazione degli atleti stranieri e montepremi in denaro ora sono mutati, con rapidità straordinaria in recepimento di direttiva del Ministero delle Pari Opportunità. Testualmente la comunicazione della FIDAL a comitati locali e società cita:

“A seguito delle osservazioni sollevate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ministero delle Pari Opportunità) in merito alla partecipazione degli atleti stranieri tesserati in Italia, la Giunta Esecutiva, in data odierna, ha approvato le modifiche agli artt.7-8 delle” Norme per l’Organizzazione delle Manifestazioni 2012 ” che sono stati conseguentemente adeguati.

(…omissis…)

Il Segretario Federale”

Prima osservazione, tecnica: gli articoli non sono stati ADEGUATI alle osservazioni, ma sono stati stralciati sic et simpliciter, come poi dimostra appunto lo STRALCIO del regolamento allegato alla comunicazione del Segretario Federale e che copio-incollo qui sotto:

***********************

(stralcio artt. 7 e 8 modificati in data 27/01/2012)

TITOLO 1

DISPOSIZIONI GENERALI

Art . 7 – NORME PER LE CORSE SU STRADA

3. Per ciascuna Categoria si hanno tre tipologie di manifestazioni :

  • Regionali/Provinciali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di:
  • atleti italiani e stranieri tesserati per tutte le Società affiliate alla Fidal;
  • atleti stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal della Regione;
  • atleti italiani (di pari fascia d’età Master Fidal) tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la Fidal;
  • cittadini italiani provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/4, limitatamente alle fasce d’età corrispondenti alle categorie Amatori e Master (da 23 anni in poi ).
  • Nazionali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di :
  • atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal;
  • atleti italiani (di pari fascia d’età Master Fidal) tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la Fidal;
  • cittadini italiani provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/4, limitatamente alle fasce d’età corrispondenti alle categorie Amatori e Master (da 23 anni in poi ).
  • Internazionali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di:
  • atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal ed a o per Federazioni straniere affiliate alla IAAF;
  • atleti italiani (di pari fascia d’età Master Fidal) tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la Fidal;
  • cittadini italiani e stranieri provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/4, limitatamente alle fasce d’età corrispondenti alle categorie Amatori e Master (da 23 anni in poi ).

6. Premi in denaro

Per le corse su strada gli organizzatori potranno assegnare premi in denaro tenendo conto delle varie tipologie di manifestazioni :

  • Gare Regionali: potranno essere previsti premi in denaro per i soli atleti con cittadinanza italiana italiani e stranieri tesserati per società affiliate alla Fidal.
  • Gare Nazionali: potranno essere previsti premi in denaro per atleti italiani e stranieri comunitari e per un massimo di tre extracomunitari tesserati con società affiliate alla Fidal.
  • Gare Internazionali: potranno essere previsti premi in denaro per atleti italiani e stranieri comunitari ed extracomunitari tesserati con società affiliate alla Fidal o per Federazioni straniere affiliate alla IAAF.

Nelle gare Nazionali ed Internazionali dell’anno 2012, al fine di incentivare la partecipazione degli atleti italiani, gli organizzatori dovranno prevedere una classifica riservata ai soli atleti italiani con un montepremi pari al 25% del totale, riservato esclusivamente ai soli atleti italiani e da distribuire sulla base del loro ordine d’arrivo. Tale premio sarà cumulato a quello eventualmente vinto in base alla classifica generale.

Nessun premio in denaro può essere previsto per gli atleti delle categorie: Esordienti, Ragazzi, Cadetti, Allievi.

Qualora le gare maschili e femminili si svolgono sulla stessa distanza, i premi previsti per ciascuna posizione di classifica devono essere i medesimi sia per gli uomini che per le donne.

Art. 8 - MANIFESTAZIONI SU PISTA OUTDOOR ED INDOOR , CORSA CAMPESTRE, MARCIA, MONTAGNA.

  1. Le manifestazioni su Pista Indoor ed Outdoor, di Corsa Campestre, Corsa in Montagna e di Marcia, si dividono in tre tipologie:
  • Regionale/Provinciale
  • Nazionale
  • Internazionale
  1. Alle manifestazioni incluse nei calendari federali sono ammessi a gareggiare :
  1. Regionali/Provinciali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di:
  • atleti italiani e stranieri tesserati per tutte le Società affiliate alla Fidal;
  • atleti stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal della Regione;
  • atleti italiani delle categorie esordienti, ragazzi, cadetti, tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la Fidal;
  1. Nazionali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di:
  • atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal;
  • atleti italiani delle categorie esordienti, ragazzi, cadetti tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la Fidal;
  1. Internazionali : gare per le quali è ammessa la partecipazione di:
  • atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla Fidal ed alle o per Federazioni affiliate alla IAAF.

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Seconda osservazione, entusiastica da parte mia: “LIBERI TUTTI!”. Non ci resta che correre il più forte possibile e meritare ogni singola posizione in classifica e ogni piccolo o grande premio previsto. Io sono per la libera circolazione di persone, merci e conoscenze: non sarà il fatto di correre con/contro un maghrebino o un canadese che mi scompensa, anzi!

Terza osservazione, preoccupata: ma al “liberi tutti”, corrisponderanno misure di tutela dell’atletica leggera adeguate? Mi spiego… Quella che definivo “legittima aspirazione a salvaguardare il patrimonio di una società” (nel caso dell’atletica significherebbe che la FIDAL dovrebbe far crescere giovani atleti italiani in un ambiente sereno, onesto e pulito) viene salvata oppure viene anch’essa stralciata in un “me ne lavo le mani” collettivo federale? In termini pratici: si premieranno gli atleti meritevoli con possibilità di migliorare atleticamente grazie a raduni collegiali con tecnici competenti? Gli si offriranno chance di essere seri professionisti al di fuori degli stantii gruppi sportivi militari? Si organizzerà sul territorio una seria lotta al doping???

Quarta osservazione, politica: ma una FIDAL che prende le osservazioni ministeriali (per forza di cose approssimative, nel senso che dubito che il Ministro per le Pari Opportunità abbia studiato a fondo la questione prima di mettere nero su bianco le proprie indicazioni) come direttive mandatarie e non oppone alcun argomento a difesa del proprio operato è una FIDAL che sapeva quel che faceva? Che aveva ragionato sul perchè porre determinate condizioni regolamentari? Che ha la consapevolezza di dover rendere conto a decine di migliaia di tesserati, tra cui almeno un paio di migliaia di stranieri? Io temo di no…

Ecco che questa FIDAL tira una riga su degli articoli del regolamento, tira una riga anche sulla propria capacità critica e probabilmente sulla propria credibilità. Attenzione: tirare una riga non equivale a girare pagina.

Allora si festeggi la “liberazione” dei podisti, ma si celebri (magari in occasione delle prossime elezioni federali) il funerale del corpo dirigenziale di questa Federazione.

Rego-lamenti: corse su strada, partecipazione e premi in denaro…

gen 12, 2012   //   by admin   //   Blog  //  2 Comments

Un Paese aspira legittimamente a salvaguardare il proprio patrimonio di talenti, in ogni campo della vita associata: in particolare sono i talenti nel novero dei lavoratori della conoscenza e degli atleti a dover essere salvaguardati. Si cresce in un sistema educativo e sportivo, portando una bandiera e una croce, e da “adulti” si dovrebbe poter restituire al sistema l’investimento che lo stesso ha fatto sui propri “cervelli” e “muscoli”.

Nei diversi ambiti molte sono le strategie adottabili, tuttavia spesso si fraintende la protezione del patrimonio con forme di protezionismo miopi se non dannose e controproducenti.

Leggevo i nuovi regolamenti per l’attività 2012 emanati dalla FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera.

E inorridivo.

La volontà – presumo – di tutelare gli atleti italiani ha travalicato i limiti del buonsenso e si è tradotta in norme mostruosamente restrittive per lo svolgimento dell’attività agonistica da parte degli atleti stranieri. Certo, nell’Italia della “Bossi-Fini” non c’è nulla di cui stupirsi, ma negli articoli attuativi FIDAL non è difficile equivocare e ravvisare ombre di “razzismo sportivo”.

Sintetizzo i comma 3 e 6 dell’articolo 7 delle Norme per l’Organizzazione delle Manifestazioni (clicca qui per scaricarle) relativi alle sole “corse su strada”:

  • Gare di livello regionale: partecipazione consentita a tutti gli italiani tesserati FIDAL e agli stranieri (comunitari ed extracomunitari) tesserati FIDAL per una società regionale. Eventuale montepremi in denaro ai soli atleti italiani tesserati FIDAL.
  • Gare di livello nazionale: partecipazione consentita a tutti gli italiani e stranieri tesserati FIDAL. Eventuale montepremi in denaro conferibile a italiani e comunitari e ad un massimo di tre (3) extracomunitari.
  • Gare di livello internazionale: partecipazione consentita a tutti gli atleti tesserati per una Federazione di Atletica affiliata alla IAAF. Eventuale montepremi in denaro erogabile a tutti i tesserati partecipanti.

Premesso che il 99% delle competizioni internazionali organizzate in Italia non sono conformi al criterio qualitativo previsto dall’art. 7.4 e che il Gruppo di Lavoro “Monitoraggio delle Manifestazioni” di fatto non esiste (o se esiste non opera, che forse è persino peggio!), le tre fattispecie sopra descritte configurano scenari di assoluta confusione e conflittualità (mentre per esempio Corsa in montagna e Cross sono regolati per l’erogazione di premi in denaro da un incomprensibile genericissimo rimando alle regole della IAAF e della Stato Italiano ex art. 8.3).

 

Punto primo: CONFUSIONE

  1. trovo ingiusto e deviante rispetto allo spirito di confronto agonistico ammettere un atleta in gara e privarlo degli stimoli della competizione, escludendolo dall’accesso al montepremi.
  2. L’atleta escluso dal montepremi, occupa comunque una posizione in classifica. Il montepremi per quella posizione si azzera (con risparmio dell’organizzatore) o scala al successivo classificato avente diritto ex lege FIDALis (genitivo maccaronico…)?
  3. È serio distinguere tra stranieri di serie A (comunitari) e di serie B (extracomunitari)? E – ironicamente – nei corsi di aggiornamento per il Gruppo Giudici Gara è previsto un modulo di geografia politica per far loro ripassare la lista degli stati aderenti all’UE?

 

Punto secondo: CONFLITTUALITA

  1. una differenziazione così netta fa bene alla vita associata degli atleti? Come reagirà “umoralmente” uno straniero che si sentisse bistrattato da norme così penalizzanti? C’è un alone di razzismo? Io mi auguro che non ci sia, credo profondamente nell’integrazione attraverso i canali dell’istruzione e dello sport, ma… non mi stupirei di dover sedare risse e litigi sui campi di gara.
  2. l’organizzatore che legga in chiave razzista le nuove norme, si sentirà mica implicitamente autorizzato a violarle? Ad aggirarle? A pensare a giri di “compensi e premi” sottobanco? Cosicché alla fine saranno magari gli atleti italiani a sentirsi maltrattati… e la conflittualità sarà ulteriormente accentuata.
  3. Ho vissuto da atleta – spesso con disappunto – l’ “invasione” di stranieri forti e incontrollati (anche dal punto di vista “DOPING”) nelle gare italiane di ogni livello. Spesso mi sono sentito derubato di montepremi o semplicemente di vittorie per via di regole strapazzate a piacimento degli organizzatori e con la connivenza di alcuni giudici. Ma siamo sicuri che sia questa la strada per rimediare? Io non credo. Preferirei tornare ad essere derubato della vittoria di Alessandria del 2010, piuttosto che dovermi vergognare della mia italianità di fronte a ragazzi stranieri più forti di me cui viene negata una giusta remunerazione dello sforzo fatto… E’ pur vero che il regolamento è noto prima della gara e che un atleta può accettare il rischio di tornare a casa con le pive nelle sacche, ma… si possono senz’altro trovare soluzioni migliori e soprattutto più EQUE.

Cara FIDAL, continuo a credere nelle possibilità dell’atletica italiana di risollevarsi, di cogliere nuovi successi, di crescere anche con italiani di pelle scura o olivastra o rossastra o gialla o…

Cara FIDAL, continuo a sperare che la maglia azzurra sia vestita con onore a prescindere che ci si chiami Carlo, Salvatore, Jorge o Muhammad…

Cara FIDAL, sventolerò la bandiera per una medaglia della nostra bella quattrocentista cubana, già lo feci per Fiona May…

Cara FIDAL, porterò la croce di regole sbagliate e correrò con le mie gambe ispirandomi alle imprese di Stefano Baldini, ma…

 

…bisogna voltare pagina.

…bisogna ricordarsi che le regole non sono meri tratti di penna su un foglio e che hanno esiti dannatamente pratici.

…bisogna sapere che un burocrate d’ufficio non deve decidere per l’uomo che la vita la vive sulla strada.

Strada e uffici, vita vera e virtuale, sono due mondi che di fatto non si toccano. Si cerchi la cooperazione dell’uomo della strada, si ragioni sulle sue esigenze, sui fatti concreti, sui problemi che ogni domenica di gare ci racconta…

E soprattutto, la si faccia finita con la ricerca spasmodica di alibi per il fallimento della nostra atletica. Per ripartire ci vogliono scelte coraggiose, uomini nuovi e scarpe consumate dall’attività sperimentata con “la forza dei propri piedi e il coraggio dei propri polmoni”.

Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)