Yoga (mente&corpo)

Eka Pada Sirsasana "on the beach"...

Per una ragione o per l’altra, ciascuno di noi ha un’idea più o meno inesatta di cosa sia lo Yoga.

Per una ragione o per l’altra, ciascuno di noi si “beccato” un acciacco fisico più o meno serio.

Per una ragione o per l’altra, ciascuno di noi ha mosso almeno qualche passo di corsa…

 

Nel 2009 ho avuto avvisaglie di problemi alla colonna vertebrale, sebbene ancora giovane (avevo 28 anni) la preparazione della maratona pesava moltissimo sulla mia salute articolare. Ho affrontato comunque una maratona e – col senno di poi – avrei dovuto essere più prudente. Non ho mai creduto alle soluzioni “esterne” ai problemi strutturali del corpo umano e ho provato molte soluzioni: dai plantari su misura a terribili busti ortopedici, da costosi materassi a curiose manipolazioni… Niente ha contribuito a migliorare le mie condizioni. Invece ho sempre trovato ottime soluzioni quando ho scelto di assecondare gli adattamenti del corpo alle mutate esigenze posturali: rivolgendomi a fisioterapisti con grande esperienza su sportivi e su traumatologia sportiva, affidandomi a osteopati competenti (Stefano Pasotti di Remise en Forme, in primis), mantenendo una muscolatura generale tonica e – da ultimo – praticando Yoga.

Cominciai per emulazione, giacché la mia compagna trovava grossi benefici nella pratica dello Yoga. Trovai subito un certo feeling con la disciplina sebbene trovassi che gli aspetti meditativi – per quanto gradevoli – non recassero vantaggi alla mia schiena (dannata mentalità pratica…) e sebbene la mia elasticità non sia degna di un assiduo praticante di Yoga. Poi conobbi Maria Vittoria Togni, detta “Tite”, ideatrice del metodo yogaXrunners e maestra di scuola Iyengar Yoga (ritratta in foto in alto).

yogaXrunners è una formula studiata per venire incontro alle esigenze di elasticità specifiche del corridore di lunga lena, in cui la respirazione ha un ruolo importante (d’altra parte è l’ossigeno il carburante dei nostri muscoli!) mentre le fasi meditative vengono “rimandate” alla fase di corsa vera e propria, intesa come momento di comunione dell’uomo con se stesso e con l’ambiente naturale.

Riporto alcuni estratti da www.tite.it, punto di riferimento per questa sezione. D’altra parte io posso condividere la mia esperienza, ma mai mi permetterei di andare oltre le mie competenze. Sono e resto un allievo praticante e lavoro sulla mia elasticità, “salvando” la mia schiena!

 

yogaXrunners.com

YOGA per l’equilibrio.

IYENGAR YOGA per l’allineamento nel corpo, per la mente.

YOGAXRUNNERS per correre efficacemente e prevenendo gli infortuni: in equilibrio e allineati nel corpo e con la mente.

 

“Lo YOGA allena l’equilibrio e la consapevolezza: due gettoni d’oro che si presentano pronti all’uso nei momenti più difficili, quelli dello STRESS, sia d’origine fisica che mentale. Nella vita quotidiana le occasioni non mancano, ma spesso sono eventi esterni, non ricercati… diverso, e altrettanto interessante è applicare le proprie competenze yogiche per uno stress ricercato quale è lo SPORT, in cui la performance è la sommatoria di tanti pezzettini di un puzzle in cui tutto conta, dal corpo alla mente, dal respiro alla concentrazione, dal muscolo più piccolo del piede alla sopportazione dello sforzo… Già con l’APNEA avevo potuto constatare come trattenere il respiro era una pratica assai yogica, ma l’acqua è già un elemento che concilia il rilassamento e il battito cardiaco lento; invece, coi piedi che battono per terra migliaia di volte per un tempo che va dall’ora alle quattro, sopportando un peso tre volte quello del tuo corpo… Nella CORSA, insomma, iniziai a trovare interesse per misurare il mio “grado yogico”. Così iniziai come tutti, anzi tutte: con decisione, gradualità e costanza, grazie all’aiuto prezioso di un grande allenatore oltre che campione, Orlando Pizzolato che mi fornì le tabelle di allenamento, e con una meta all’altezza dello sforzo: la Maratona di New York, che, come suona la scritta di una maglietta locale: ”I ran it, I did it, I finished it” (www.nycmarathon.com)
L’esperienza fu come quella di un parto, con il pianto finale che tutti fanno ma nessuno ammette, e con la consapevolezza che, come per il parto, quello era l’inizio, non la fine, di nuova vita. Da allora mi alleno 4 volte la settimana, con le dovute eccezioni e gli alti e i bassi , mi diverto a pianificare e ad allenarmi per gare di Mezza (21 km) in preparazione a qualche “big” one (Maratona vera e propria) a cui non si è mai certi di poter arrivare , né alla partenza, né all’arrivo. In realtà curo l’efficineza e la velocità su asfalto per potermi poi esprimere in natura, sui sentieri, in montagna. La mia vera passione è il Trail Running, anzi l’Ultra Trail Running: la corsa in natura con un dislivello minimo di 1000m su distanze superiori a quella classica della maratona. Ore e ore su e giù per i monti, dentro e fuori da sentieri fangosi, rocciosi, innevati, annegati fino a scomparire. […] In questo percorso molto vitale mi accorgo che lo YOGA e la CORSA si completano: lo Yoga mi prepara corpo e mente PRIMA della corsa, mi assiste mantenendo spalle e respiro sciolti DURANTE la corsa, e riporta ossigeno ai miei tessuti riparandoli e riallungandoli DOPO la corsa, con un vero e proprio effetto terapeutico.
Per questo motivo ho deciso di adoperarmi per la diffusione di questa disciplina nel mondo apparentemente così lontano dalla corsa: perchè, in realtà, il meccanismo è comune: la disciplina fisica è il terreno su cui si esplora e si rafforza la mente, sia nello yoga sia nella corsa (soprattutto se lunga)”.

“Lo YOGAXCORRERE è il frutto della mia pratica selezionata sulla scorta sia di conoscenze yogiche, sia di esperienze podistiche.
Atleti, allenatori, principianti, ultramaratoneti: ognuno può apprendere per poi utilizzare lo yoga delle posizioni (Asana) più adatte per la corsa, gli esercizi respiratori (Pranayama) per l’aspetto aerobico, le precauzioni da prendere e gli effetti generali dello yoga sul fisico e sulla mente.
Non tutti sanno che lo Yoga è una disciplina millenaria volta al gruppo più ardito e importante della società indiana , che era una elite di guerrieri pronti alla difesa di quei territori che furono la culla della nostra civiltà occidentale. Una disciplina più che mai adatta al popolo sempre più numeroso dei podisti… e podiste, of course!”

Quote #8

I like running because it's a challenge. If you run hard, there's the pain -and you've got to work your way through the pain. You know, lately it seems all you hear is 'Don't overdo it' and 'Don't push yourself.' Well, I think that's a lot of bull. If you push the human body, it will respond. (Bob Clarke)